Discorso Ing. Maria Grazia Cuvato
Cordiali saluti a tutti,
innanzitutto mi preme ringraziare il neo presidente che mi ha consentito, seppur nel mio piccolo e con un gesto simbolico, di poter dare il mio contributo al Kiwanis club.
Il racconto ispiratore dell'immagine del nuovo anno sociale è proprio il famoso romanzo "il Piccolo Principe", che ha accompagnato l'infanzia di molti di noi e la cui chiave di successo è proprio quella di parlare attraverso gli occhi dei bambini, osservandoli, interrogandoli e cercando non tanto di insegnare, quanto di imparare a vedere il mondo con il loro sguardo attento, curioso e in grado di fantasticare su cose che nella quotidianità vengono date per scontate.
L'immagine sull'invito che ho realizzato nasce dall'idea di trasmettere il messaggio che i bambini meritano un futuro pieno di luce e di speranza e a tale scopo "bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare". Nell'immagine Il kiwanis rappresenta simbolicamente, quindi, un progetto che attraverso attività a favore dei bambini si impegna a regalare una speranza e un futuro a chi è in difficoltà, sconfinando dagli schemi dell'indifferenza che imprigionano la società attuale.
Tenendo presente che la speranza di un futuro nasce dalla certezza del presente, è doverosa una comune responsabilità nella garanzia dei diritti fondamentali dei bambini. Colgo l'occasione per rivolgere un appello alle autorità presenti sulla necessità di promuovere e consolidare una politica dell'infanzia capace di offrire una qualità migliore dei servizi verso la costruzione di una città socialmente sostenibile.
A mio avviso, allo scopo, va affrontato concretamente il tema infanzia-territorio-partecipazione che assume i più piccoli a indicatori della qualità urbana e le esigenze e i bisogni dell'infanzia come parametri per la promozione di uno sviluppo sostenibile.
Mi auguro che vengano promossi una serie di progetti che consentano il coinvolgimento diretto dei bambini e dei ragazzi, per dar voce ai loro pensieri, alle loro idee e tenere in considerazione il loro punto di vista in modo tale da raggiungere una qualità urbana riferita ai bambini, fatta di cose concrete e materiali: più spazi e tempi per una libera circolazione e per il gioco, il potenziamento dei servizi sanitari ed educativi, un ambiente più sano, maggiori opportunità culturali e di espressione necessarie alla formazione ed alla partecipazione nella città. Insomma tutta una serie di interventi volti al riappropriarsi dei bambini delle nostre città.
Con sentimenti di vivo plauso e apprezzamento per il vostro costante impegno rivolgo a lei, Presidente, agli illustri presenti, ai componenti il Direttivo e a tutti i soci kiwaniani un cordiale e partecipe augurio di buon lavoro.
Grazie.
